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Le MICI nei bambini e adolescenti

“Mamma, ho mal di pancia!” - Quando non è più normale?

Come fanno i genitori a riconoscere se il loro figlio soffre di malattia di Crohn o di colite ulcerosa? La diagnosi e il trattamento nei neonati, bambini e adolescenti sono diversi rispetto agli adulti? A cosa devi prestare attenzione e cosa puoi fare in quanto mamma o papà per fare crescere bene tuo figlio anche con una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI)? In questa sezione trovi alcune informazioni sulle problematiche che preoccupano i genitori il cui figlio è sospettato di avere una MICI o gli è già stata diagnosticata.

“Mamma, ho mal di pancia!” - Quando non è più normale?

Problemi occasionali di diarrea o flatulenza sono piuttosto normali nei bambini, anche piccoli. Ma chi sospetta che potrebbe trattarsi dei sintomi di una MICI? Come si fa a riconoscere questa malattia cronica finora inguaribile se non se ne ha mai avuto niente a che fare prima?

Se tuo figlio ha regolari problemi correlati all'apparato digerente devi prendere la cosa seriamente e chiarirli con l'aiuto del medico. Tuttavia, questi regolari problemi non significano automaticamente l'insorgenza di una MICI.

Nei bambini, i diversi sintomi delle MICI spesso non si presentano insieme. Soffrono perlopiù di singoli disturbi, in sé aspecifici, che possono cioè presentarsi in caso di diverse malattie. Principali sintomi:

  • dolore addominale (spesso nella parte bassa dell'addome, a destra),
  • diarrea (possibile anche sangue nelle feci),
  • nausea,
  • vomito.

Spesso i bambini soffrono anche di mancanza d'appetito. Come conseguenza di frequente diarrea e vomito, nei piccoli è facile che si presenti rapidamente una perdita di peso e stati di carenza che potrebbero causare disturbi della crescita e compromettere il normale sviluppo.

Esistono anche sintomi che non hanno niente a che fare con l'intestino?

Sì. Come negli adulti, anche nei bambini i sintomi della malattia di Crohn possono manifestarsi anche al di fuori dell'intestino sotto forma di infiammazioni oculari, cutanee o articolari, denominate anche manifestazioni extraintestinali. Queste alterazioni possono manifestarsi insieme con altri sintomi della malattia di Crohn o anche indipendentemente da essi. Possono persino manifestarsi prima che la malattia di Crohn si sviluppi in modo riconoscibile.

Deve scattare il campanello d'allarme anche quando noti nel bambino, oltre ai disturbi sopra citati, un'alterazione del comportamento. Se prima era sveglio e felice, mentre ora si isola spesso, è stanco e fiacco e non ha voglia di giocare, è un segnale di allarme che deve essere urgentemente sottoposto al medico.

Qual è il decorso della malattia nei bambini?

Analogamente agli adulti, l'intensità della malattia intestinale cronica nei bambini è variabile e può essere di espressione lieve, moderata o grave. I sintomi compaiono spesso in fasi di riacutizzazione, tra le quali sono presenti intervalli senza disturbi (remissioni).

Una differenza rispetto alla situazione degli adulti colpiti consiste nel fatto che le MICI hanno un decorso più rapido nell'età infantile. Per questo motivo, una diagnosi e un trattamento tempestivi sono ancora più importanti.

Perché una diagnosi e un trattamento tempestivi sono così importanti?

Quando la malattia intestinale non viene riconosciuta e trattata può dare origine a serie complicazioni:

  • se la parete intestinale viene danneggiata, i batteri possono penetrare nella cavità addominale e qui scatenare una peritonite.
  • possono anche formarsi fistole. Si tratta di vie di collegamento patologiche tra singoli segmenti intestinali o tra intestino e un altro organo.
  • sono inoltre possibili ascessi o stenosi intestali, da cui può svilupparsi stipsi fino anche un'occlusione intestinale.

Inoltre, come già evidenziato, sussiste il pericolo di disturbi dello sviluppo. Le alterazioni fisiche e psichiche e i processi di crescita e maturazione durante l'infanzia e la pubertà necessitano di molta energia. Le malattie infiammatorie croniche intestinali assorbono però tantissima energia: i processi infiammatori costano già energia in sé all'organismo. A ciò si aggiunge il minore apporto energetico causato della riduzione dell'appetito e la compromissione dell'assorbimento di sostanze nutritive a causa delle diarree e della mucosa intestinale infiammata. In considerazione di tutto ciò, nel caso di una MICI non trattata, sussiste il pericolo di rallentamento della crescita e di ritardo dell'ingresso nella pubertà.

Mio figlio può svilupparsi in modo normale nonostante la MICI?

Sì, la buona notizia è che con la diagnosi e la terapia corrette il bambino ha ottime probabilità di svilupparsi in modo normale, senza differenze rispetto ai coetanei.

Qual è la differenza tra malattia di Crohn e colite ulcerosa?

Il concetto di MICI comprende diverse forme di malattie infiammatorie croniche intestinali. Esse provocano spesso disturbi simili, per cui è importante una diagnosi precisa per la valutazione e il trattamento della singola malattia.
Nel caso della colite ulcerosa, l'area di espansione dell'infiammazione è limitata al colon e retto ed è colpito solo lo strato più interno dell'intestino, la mucosa intestinale. Al contrario, la malattia di Crohn colpisce l'intera parete intestinale e può manifestarsi lungo tutto l'apparato digerente, dalla bocca all'ano, anche se solo per segmenti.

Quando il quadro patologico individuale non è ascrivibile con sicurezza a una delle due forme di malattia, i medici parlano di colite indeterminata e questa è anche la diagnosi.

Come viene diagnosticata una MICI nei bambini?

Il percorso di diagnosi per i bambini è simile a quello per gli adulti. Innanzitutto il medico farà molte domande dettagliate a te e al bambino, se di età adeguata. Quindi viene effettuato un esame obiettivo (fisico) e vengono inviati al laboratorio di analisi campioni di sangue e feci. Se tutti e tre questi passaggi motivano il sospetto di una MICI, devi ora rivolgerti con il tuo bambino allo specialista corretto che può garantire la sicurezza della diagnosi e il trattamento. Lo specialista in questo caso è un gastroenterologo pediatrico. Di solito trovi questo medico presso centri di trattamento specializzati.

Se le procedure per immagini, come la RMI o l'ecografia, confermano che si tratta di una MICI, per avere certezza della diagnosi viene di norma effettuata un'endoscopia dei diversi segmenti dell'apparato digerente (esofago-gastro-duodenoscopia e ileocolonscopia. Con questo esame il gastroenterologo pediatrico riesce a ispezionare la mucosa in dettaglio e a prelevare campioni di tessuto che il patologo esaminerà al microscopio.

Come viene trattata una MICI nei bambini?

Quando sussiste una diagnosi si tratta di trovare il trattamento adatto per il bambino, che si orienta principalmente in base alla gravità della malattia. In caso di MICI di intensità da lieve a media viene spesso prescritto il principio attivo mesalazina, mentre in caso di attività elevata della malattia si impiegano preparati a base di cortisone. L'impiego ripetuto o prolungato di cortisone deve tuttavia essere evitato a causa dei notevoli effetti collaterali sulla crescita e lo sviluppo dell'organismo.

Oltre alla terapia della fase di riacutizzazione (induzione della remissione) per i disturbi acuti, si cerca, con una terapia a lungo termine, di evitare nuove riacutizzazioni (mantenimento della remissione). A questo scopo, è possibile somministrare anche a bambini e adolescenti immunosoppressori e/o medicamenti biologici. Il motivo per questi medicamenti è che, nonostante non siano ancora state definitivamente chiarite le cause di insorgenza delle MICI, si ritiene che siano coinvolti processi simili a quelli di una malattia autoimmune.

In casi particolarmente gravi potrebbe essere necessario un ricovero ospedaliero per alleviare l'intestino somministrando alimentazione artificiale. Se sono già riconoscibili gravi danni alla parete intestinale, potrebbe probabilmente essere necessario un intervento chirurgico.

Quale ruolo svolge l'alimentazione nella terapia delle MICI nei bambini?

Diversamente dagli adulti, nei bambini e adolescenti con malattia di Crohn di qualsiasi gravità è possibile ottenere successi grazie a una terapia alimentare (nutrizione enterale esclusiva = esclusive enteral nutrition (EEN)). Affinché non si verifichino carenze viene somministrata un'alimentazione liquida particolarmente ricca di sostanze nutritive. In casi gravi può anche essere somministrata tramite sonda. Una dieta quotidiana per la malattia di Crohn e per la colite ulcerosa non è nota, così per gli adulti come per i bambini. Tuttavia, esistono alimenti più o meno tollerabili. Mentre la frutta non matura, la frutta a guscio, i legumi essiccati e la verdura sottaceto non sono molto ben tollerati, le composte, la verdura bollita e i prodotti a base di soia sono consigliabili.